Essere genitori, oggi – G.G. –

ESSERE GENITORI, OGGI – Gilberto Gobbi –
“Che cosa fare quando…?” è una domanda costante e insistente, che difficilmente prevede la possibilità della messa in discussione del comportamento della coppia genitoriale, che vive in un contesto e che crea il clima psicoaffettivo e relazionale in cui il bambino vive. Ognuno ha il proprio caso, la propria situazione, il proprio figlio, ed è difficile distogliere l’attenzione da tali esigenze di sapere, per allontanare – almeno una volta – l’attenzione dai figli e riflettere sulla propria coppia genitoriale, sulla propria storia relazionale, sulle attese individuali e reciproche, sulle dinamiche interattive, sul clima psicoaffettivo, sui cambiamenti avvenuti e su come siano stati affrontati, sul coinvolgimento come madre e come padre, sullo spazio emotivo, in cui i figli ancor prima di nascere si ritrovano coinvolti.
Capire se stessi come coniugi e come genitori, facenti parte integrante di una unità, la famiglia, in cui i vari membri con la loro personalità interagiscono e si condizionano, significa collocarsi nel dato concreto della propria esistenza e di quella dei figli in crescita.
Georges Snyders, pedagogista contemporaneo, scrisse che “è difficile amare i propri figli”, per cui è ancor più difficile educarli. Tuttavia, riteniamo che se veramente li si ama, diviene più facile educarli in questa nostra società complessa in continua evoluzione e in cui il sistema dei valori è in costante trasformazione, modificando il tessuto sociale, i rapporti relazionali e il modo di soddisfare i bisogni.
Genitori e figli vivono in un mondo, in cui le molteplici istituzioni condizionano in parte la loro esistenza, il modo di vivere e anche i desideri. L’educazione nel suo complesso, quella familiare in particolare, riflette profondamente i valori e la crisi della società.
L’educazione, in generale e quella del bambino in particolare, subisce profondi mutamenti, per cui i genitori si vedono costretti ad adottare strategie educative in funzione delle nuove condizioni. Sappiamo, però, che il bambino a sua volta esercita un’influenza determinante sul comportamento dei genitori e li obbliga a nuovi adattamenti.
Geni¬tori e bambino/i vivono in una realtà, in cui sono reciprocamente interdipendenti e coinvolti; in cui agiscono, pensano, litigano, vivono conflitti, creando una unità emozionale, il nucleo familiare, che è differente da tutti gli altri. Ognuno è immerso in un processo di circolarità relazionale, nella quale occupa spazio emotivo e contemporaneamente interagisce con gli spazi emotivi degli altri.

L’obiettivo educativo del bambino si ripropone, però, con forza a tutti i livelli e comporta una costante riflessione sia sui contenuti educativi sia sulle modalità e sul contesto in cui l’educazione si evolve. Riteniamo che educare un bambino, oggi, più che nel passato, comporti favorire lo sviluppo della sua personalità nelle dimensioni psi-che-soma, cioè nella sua totalità di persona, ad agire autonomamente in una dimensione intersoggettiva, per capire i cambiamenti, adattarsi in forma critico-costruttiva e realizzare una propria progettualità.
Essere genitori oggi è molto impegnativo; impegno, che va affrontato nelle differenti sfaccettature. Si potrebbe parlare di costi. Logicamente non ci si riferisce ai costi economici, anche se sono molto elevati per il tipo di tenore di vita che si vuole dare ai figli, ma ai costi psicologici, al coinvolgi-mento emotivo, alle premure, alle esigenze, alla necessità di saper contemperare i vari ruoli e le differenti funzioni, alla responsabilità educativa di un essere che per anni dipende dagli adulti e contemporaneamente ha da fare la propria strada, seguire il proprio destino. Può essere facile espletare la funzione generativa, non altrettanto svolgere quella genitoriale. In ogni caso i genitori sono i primi “maestri” di vita e la famiglia costituisce la prima scuola per apprendimenti multipli e fondamentali.

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136 - 3482628125
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