I BISOGNI DEL BAMBINO – G.G. –

Il bambino ha bisogno – Gilberto Gobbi –
Il neonato non viene al mondo come un foglio bianco e non cade nel vuoto. Ognuno nasce con precise differenze costituzionali – anche in termini di reattività sensomotoria – e in un contesto relazionale determinato, costituito dalla struttura familiare. Però è incapace di badare a se stesso e non ha un progetto già determinato di ciò che sarà o farà: ciò può venire solo dalle persone con le quali egli vivrà e da un ambiente facilitante.
Sotto l’aspetto fisico necessita di vivere in condizioni fisiche confortevoli, in cui essere nutrito e tenuto al caldo, e di una continuità dei rapporti. Per lo sviluppo armonico della sua personalità non è sufficiente l’accudimento fisico, ma occorre la qualità della relazione: la modalità della comunicazione determina e condiziona il contenuto stesso della relazione.
Il bambino nella struttura familiare impara a influenzare le risposte degli altri, ad interagire con i singoli membri e nel contesto del sistema. Ha bisogno di imparare a conoscere il mondo che lo circonda e a strutturarlo a sua immagine. Con l’aiuto del linguaggio impara a differenziarlo e a classificalo al di là del primitivo mondo legato a sé; e acquisisce con l’aiuto dei genitori non solo a classificare, ma anche a valutare e prevedere e distinguere tra i sentimenti “buoni” e “cattivi”, tra comportamenti “buoni” e “cattivi”.

Il bambino ha bisogno di sviluppare la stima di sé in due aree specifiche: come persona capace di controllo e di autocontrollo e come soggetto sessuato.
Svilupperà stima di sé, come persona capace di controllo, cioè come persona autonoma, se i genitori convalidano il suo percorso. Ciò significa rendersi conto del suo sviluppo e accettarlo concretamente nella sua fase di crescita (né volerlo più grande, né considerarlo più piccolo); comunicargli verbalmente e con il comportamento che si è notata la sua crescita; dargli crescenti possibilità di manifestare ed esercitare le nuove capacità, che vengono ad emergere con la crescita.
Per convalidare l’autostima del bambino, i genitori devono essere capaci di capire quando uno stadio di sviluppo è stato raggiunto, in modo da darne il riconoscimento al momento giusto.
In tale processo educativo, entrano in gioco la reciprocità coniugale e l’accordo educativo tra i genitori, la conferma dei differenti ruoli e delle verità personalità. Agli adulti spetta il compito di creare e ricreare l’ambiente per una relazione tranquilla, concreta e spontanea. Come è stato già ricordato, la conflittualità tra i genitori, i rancori, le chiusura, i dispetti reciproci, incidono sul creare un clima insicuro, contrastante, vischioso e quelle relazioni triangolari, che nuocciono alla stabilità della coppia e della famiglia.

Il figlio ha bisogno di sviluppare stima di sé come soggetto sessuato, ha da identificarsi come persona sessuata. Anche tale stima si costruisce giorno dopo giorno, nel clima relazionale, se i due genitori convalidano la sua sessualità e se tra di loro si confermano reciprocamente nella identità maschile e femminile. Gli atteggiamenti, i comportamenti, gli sguardi, la vicinanza, la lontananza, l’intimità psicoaffettiva, le parole sono gli strumenti, che permeano lo spazio psicoaffettivo di conferma o disconferma.

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136 - 3482628125
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