ATTENZIONE DA LEGGERE E DIFFONDERE

ATTENZIONE DA LEGGERE E DIFFONDERE
Il 6 dicembre l’ordine degli psicologi del veneto mi comunica il nulla a procedere, e il 5 febbraio un giornale digitale comunica a tutto il mondo che sono nuovamente stato segnalato all’ordine e questa volta “non dovrei farla franca”.
Di seguito ripropongo il post del 22 luglio 2016 con cui mi si vuole incriminare segnalando la mia posizione di fronte all’ordine degli psicologi del Veneto. La segnalazione è infarcita di saccenza, presunzione della verità, dogmatismo mentale ipertrofico, di aspetti che in clinica sono considerati patologici. In più, il delatore non si firma. Se, per caso, fosse uno psicologo, povera psicologia! Com’è caduta in basso! Anche per il modo improprio, per non dire volgare, di trattare un collega, che dagli albori degli anni 70 ha contribuito alla costituzione dell’ordine degli psicologi.
Nel post si chiede libertà di espressione

Gilberto Gobbi
22 luglio 2016 ·
Approfondimento F66.1
È questo il codice con cui l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) regola il diritto alla libera scelta terapeutica degli omosessuali non-gay, cioè di coloro che non si riconoscono nelle identità GLBT – l’Ordine degli Psicologi Italiano, ARCIGAY e AGEDO lo ignorano.
Approfondimento F66.1
È questo il codice delle Classificazione Internazionale delle Malattie dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) con cui quest’ultima riconosce il diritto alla libera scelta terapeutica degli omosessuali ego-distonici. Testualmente il codice recita:
F66.1 – Orientamento sessuale egodistonico: l’identità di genere o la preferenza sessuale (eterosessuale, omosessuale, bisessuale o prepuberale) non è in dubbio, ma l’individuo desidererebbe che fosse diversa a causa di disordini psicologici e del comportamento associati, e può cercare un trattamento per cambiarla.
Questo diritto viene contestato dalle agenzie gay (ARCIGAY, AGEDO ecc.) e dall’Ordine degli Psicologi Italiano, con la seguente argomentazione:
l’omosessualità di per sé costituisce una variante del comportamento sessuale umano e nessuna terapia può essere effettuata per cambiare un orientamento sessuale a priori. Il compito dell’operatore della salute mentale (psicologo, psichiatra, psicoterapeuta) di fronte a un caso di omosessualità egodistonica è pertanto quello di aiutare il paziente ad armonizzare la sua tendenza con il resto della personalità in modo egosintonico, e non quello di modificare la tendenza.
Senza fornire alcuna motivazione scientifica (= risultati di ricerche primarie) si citano numerosi pareri-opinioni di altresì enti scientifici nel mondo, ripetendo sempre lo stesso sillogismo: l’omosessualità non è una malattia, ove non c’è malattia non c’è cura, gli omosessuali quindi non si curano.
Tale formula non solo va contro il principio fondamentale della buona sanità, ma anche contro i principi della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che definisce la salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non come semplice assenza di malattia”.
Posti davanti alla domanda perché l’Ordine degli Psicologi Italiano cerca di impedire ai suoi membri di rispondere positivamente agli omosessuali non-gay egodistonici quando questi chiedono aiuto, il vertice dell’Ordine si giustifica sostenendo in modo aprioristico che l’egodistonia è riconducibile soltanto all’”omonegatività” della società, alla conseguente omofobia interiozzata, al minority stress e via dicendo – in faccia al vissuto concreto del paziente egodistonico.
In questo modo l’Ordine degli Psicologi Italiano nega agli omosessuali non-gay la capacità di intendere e comprendere, richiudendoli in una nuova categoria di patologia (“omofobia interiorzzata”).
In sintesi, l’attuale vertice dell’Ordine degli Psicologi:
– non rispetta il codice F66.1 dell’OMS
– ignora la definizione di salute dell’OMS (applicandone una vecchia e più ristrettiva)
– patologizza gli omosessuali non-gay

NOTA BENE – IL PRESENTE POST E’ STATO TRATTO DAL SITO DI AGAPO (copia-incolla) – Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali – ONLUS di Solidarietà

Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136 - 3482628125
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