I BAMBINI NASCONO SESSUATI – Gilberto Gobbi – 

I BAMBINI NASCONO SESSUATI – Gilberto Gobbi –
[da G.G. Il bambino denudato]
Lo Standard fa precedere le schede applicative sull’educazione sessuale delle varie età, dallo 0 ai 15 anni e oltre, al paragrafo 3.2, con alcuni elementi fondamentali dello sviluppo psicosessuale dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui vi sono degli aspetti interessanti, che rimangono però solo delle enunciazioni a se stanti, non coerenti con il resto dell’elaborato.
Vi è un passo molto importante, in cui il documento, dopo aver affermata la necessità di iniziare precocemente l’educazione sessuale e di presentare gli argomenti seguendo l’età e il grado di maturazione, afferma che “La psicologia ed in particolare la psicologia dell’età evolutiva ha dimostrato che i bambini nascono come esseri sessuali e che la loro sessualità si sviluppa attraverso diversi stadi collegati allo sviluppo infantile e ai relativi compiti di svilup-po”.
A prima vista, sembra essere una premessa fondamentale di ampio respiro, che rassicura sull’identità psicosessuale del bambino alla nascita e anche successivamente, se invece di sessuali troviamo “sessuati” (è un errore di traduzione o un refuso?). Allora viene da esclamare: bontà della psicologia! Perché prende atto del dato di realtà e su tale dato fonda la sua conoscenza. Sappiamo che la psicologia non ha da dimostrare, ma da prendere atto e da elaborare ciò che constata.
L’affermazione, però, che la psicologia dell’età evolutiva ha dimostrato che i bambini nascono come esseri sessuati, appare come qualcosa di isolato dal complesso del documento, perché è vanificata da tutto l’impianto ideologico che sta alla base dello Standard e di quella psicologia che assume l’impostazione del gender come fondamento degli stadi di sviluppo dell’identità del bambino.
E’ come se il soggetto, nato sessuato, abbia come obiettivo della crescita e della maturazione la negazione della sua piattaforma originaria e l’assunzione dell’indifferenziazione sessuale, secondo i canoni della scelta individuale. Prima è, poi non è. Prima ha una identità, maschile o femminile, secondo il principio di non contraddizione, (i bambini nascono come esseri “sessuati”), poi, con il fluire del tempo e con lo scorrere delle tappe evolutive, diviene un’altra entità, quella che lui sceglie seguendo la variabilità dei desideri. Così il soggetto ha l’onnipotenza intellettiva di ri-crearsi e di darsi una nuova identità, in perfetta consonanza con l’ideologia di genere.
“L’ideologia di genere rinnega l’esistenza di differenze naturali tra l’uomo e la donna e rivendica le diversità sociali. Ciascuno può scegliere la propri identità e il suo proprio orientamento sessuale: tutto è diverso e relativo, l’uomo e la donna creano se stessi senza nessun riferimento alla loro natura sessuata. Di modo che non esistono due sessi, ma molteplici generi e orientamenti sessuali. L’umanità, dicono non è divisa in uomini e donne, ma in eterosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali.
Se la psicologia ha dimostrato che i bambini nascono come esseri sessuati, essa – come scienza umana, non asservita all’ideologia di turno – dovrebbe confermare il soggetto nella strutturazione e nella continuità della sua identità psicosessuale.
Secondo lo Standard l’educazione sessuale va anticipata per creare competenze e atteggiamenti appropriati, per cui le informazioni e i vari contenuti sessuali sono proposti prima che il bambino/ragazzo raggiunga lo stadio evolutivo corrispondente in modo da prepararlo ai cambiamenti imminenti. Come si dice, secondo gli estensori si tratta di giocare in anticipo in base ad una pedagogia preventiva, perché la posta in gioco dei problemi futuri che il bambino dovrà affrontare è molto importante. E il rispetto dello sviluppo psicoaffettivo del bambino, di cui tanto si parla dove lo mettiamo?
Così non vi sarà mai coincidenza tra la vera età del bambino e i contenuti sessuali trasmessi, perché, secondo queste indicazioni, essi verranno sempre anticipati.

Con queste premesse psicopedagogiche contraddittorie, non ci si dica che la centralità educativa è il bambino, ma la volontà degli esperti che stabiliscono, secondo criteri ideologici, ciò che viene insegnato, come e quando insegnare. Tutto ciò in barba a migliaia e migliaia di pagine scritte sul bambino, sul suo sviluppo, sui suoi veri bisogni e sul rispetto per la sua crescita.
A questo punto verrebbe da gridare che la dittatura culturale degli esperti sia qualcosa di indegno, perché fondata sulla manipolazione della psiche umana e sull’asservimento della realtà ai propri diktat ideologici.
Quali sono le conseguenze, a livello psicologico, sulla formazione dell’identità psicosessuale e sulla maturazione globale della personalità del bambino? I risultati sono la destabilizzazione e la destrutturazione dell’identità psicosessuale, sapendo che bambini e adolescenti sono in una fase di consolidamento della propria identità sessuale. In questa modo si pongono le basi per la costruzione di una umanità de-sessualizzata.
In nome e per conto di chi? Del potere? Di quale psicologia?
Si avrà un’umanità senz’anima da manipolare facilmente e da dominare. (Gilberto Gobbi, Il bambino denudato. L’educazione secondo le schede dello Standard/OMS, pp. 31-33)

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136 - 3482628125
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Una risposta a I BAMBINI NASCONO SESSUATI – Gilberto Gobbi – 

  1. Serenella Trezza ha detto:

    Grazie infinite, sono perfettamente d’accordo con lei.

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