FONDAMENTI DI ANTROPOLOGIA SESSUALE- G.G. –

FONDAMENTI DI ANTROPOLOGIA SESSUALE – G.G –
GILBERTO GOBBI

1 – L’Uomo con “U” maiuscola non è il maschio, né la femmina, ma è la coppia umana.
L’uomo e la donna insieme costituiscono l’essere umano, in quanto sono complementari l’uno all’altra e nella loro unione si realizza la pienezza dell’umanità. E’ scritto nella Bibbia: “Dio creò l’uomo a sua immagine…, maschio e femmina lo creò”.

2 – Uomo e donna sono uguali nella sostanza, nella natura umana, ma sono diversi (due identità differenti) nella realtà, nella modalità di espressione della medesima natura umana.
Questa diversità non è opposizione, ma complementarietà.
La complementarietà tra uomo e donna appare evidente nella sessualità.

3 – La sessualità, come la persona nella sua identità, ha tre dimensioni: a) fisico-corporea, b) psicologico-relazionale, c) valoriale-spirituale.

4 – Tra uomo e donna vi è diversità a livello di tutte e tre queste dimensioni.
Le differenze più evidenti sono a livello fisico, ma molto conosciute sono anche alcune differenze a livello psicologico:
– diverso tipo di intelligenza (tendenzialmente più razionale nel maschio, più intuitiva bella femmina, ecc.);
– diverso tipo di sensibilità: nella donna maggiore intensità e persistenza delle emozioni e dei sentimenti, maggiore facilità nell’esternarli, ecc.;
– nell’uomo gestione più equilibrata dei sentimenti, emozioni forti, ma di breve durata, tendenza a “tenere dentro”, ecc.

5 – A livello valoriale va data la preminenza ad alcuni valori, come ad es, nell’uomo: libertà, responsabilità, impegno sociale; nella donna: amore, giusti-zia, fedeltà, religione…
Globalmente nel maschio prevale la tendenza al fare (costruire, produrre guadagnare, ecc.), nella femmina all’essere (essere bella, essere valorizzata, essere amata, ecc.).

6 – Naturalmente tutte le differenze ammettono delle eccezioni, che però non negano la regola.
La radicale differenza tra i due sessi esclude la vecchia questione della superiorità dell’uomo o della donna – Sarebbe come voler stabilire se è migliore una mela o una pera. Sono entrambe frutti, ma diversi, quindi confrontabili.

7 – Ogni persona nasce sessuata: ogni cellula del suo essere è contraddistinta dal sesso e nulla può cambiare questa realtà (dati scientifici delle neuroscienze).

8 – Ogni persona, in quanto sessuata fin dal suo concepimento, ha bisogno di riconoscere, assumere ed accettare la propria identità sessuale nelle sue tre componenti:
– fisico-corporea
– psicologico relazionale
– valoriale – spirituale
Di sentirsi e viversi accettato nella sua identità.
Questo avviene attraverso un processo di sviluppo dell’età evolutiva, non sempre senza difficoltà.

9 – Perché è così importante l’acquisizione della propria identità sessuale? Se non avviene, o avviene in modo inadeguato, ci saranno delle conseguenze a li-vello della realizzazione di sé, dell’espressione delle proprie potenzialità, delle scelte di vita.
Gli esempi di esperienza professionale sono molteplici (anoressia, difficoltà di relazione con l’altro, problemi di coppia, scelte di vita come la scelta gay, ecc.).

10 – Ci sono degli convenzioni, riguardo all’identità sessuale maschile e femminile, che oggi si tende a rifiutare, perché considerate stereotipi, ma non tutti sono negativi: alcuni corrispondono ad un orientamento naturale, come i diversi ruoli nella famiglia, o le preferenze professionali. Che ci siano delle professioni più adatte all’uomo o alla donna può anche essere uno stereotipo, ma è anche un dato di realtà ( Cfr.: la ricerca nei Paesi Nordici – Il paradosso norvegese).
Certamente l’uomo e la donna possono fare lo stesso lavoro, ma lo faranno in modo diverso.

11 – La sessualità è inscritta in ogni cellula del nostro organismo, non è un “optional”.
Per la teoria del Gender, invece, la sessualità è una libera scelta: ciascuno può essere ciò che preferisce. Si dice che i figli crescono benissimo con due mamme o due papà, che i figli “della provetta”, o dell’”utero in affitto” sono amati come quelli naturali e sono molto felici. E’ proprio vero? Ma quando questi figli cresceranno e vorranno conoscere la realtà della loro nascita, è proprio così scontato che andrà tutto bene?
Vi sono un’infinità di esempi dell’esperienza professionale sull’importanza delle radici e sugli effetti della loro privazione.
La teoria del Gender tende negare le differenze tra maschio e femmina e proporre l’interscambio dei sessi fin dalla primissima infanzia, in nome dell’uguaglianza (Es.: Bruce – Brenda – David)

12 – Forse varrebbe la pena riflettere sulle Parole di Papa Francesco, in P.zza S. Pietro il 15 aprile 2016, che hanno una pregnanza psicologica profonda:
“Mi domando, ad esempio, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non si sa più confrontarsi con essa”.

Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136 - 3482628125
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