Variazioni sul padre – 11 – Anna –

12279193_947715681969945_6703824212069576837_nVariazioni sul padre – 11 – Anna – (Pubblicato su Il padre non è perfetto) – Gilberto Gobbi

Anna – Si vede proprio: mio padre e la sua morosa vo­gliono costruire una famiglia. Lo si vede da come vanno d’accordo…

Terapeuta – … vanno d’accodo…

A – Sì, si sostengono a vicenda, fanno le cose assieme, de­ci­dono assieme… (pausa)… Io, è come se non ci fossi.

T – Ma ci sei con loro, ti interpellano, ti chiedono?

A – Io sono ai margini, mi sento estromessa. Io sono sem­pre l’ultima a sapere le cose. Loro decidono e poi me le dicono… Ora la situazione si è complicata, perché aspet­tano un loro fi­glio… Sapevo che prima o dopo l’avrebbero fatto…

T – Tu quando l’hai saputo?

A – Sono già in sette mesi, ma a me lo hanno detto solo due mesi fa.

Anna ha 16 anni, da piccola, a quattro, dopo aver assistito a lunghe e frequenti litigate tra i genitori, ha subito la loro sepa­razione, rimanendo affidata alla madre. Il padre si è  trasferito in un’altra città  per cinque anni, vedendola solo qualche volta. Per lei è stato un padre quasi sconosciuto, fino a quando Anna, dopo frequenti litigi con la madre, inizia a passare il fine settimana con lui ogni 15 giorni.

 La stabilizzazione del padre nella stessa città permette ai due di frequentarsi anche durante la settimana e incomin­ciano a conoscersi. Nel frattempo Anna durante le media e la prima superiore vive costanti conflitti con la madre, che arriva a farle le valigie e a mandarla definitivamente dal padre, il quale nel frattempo aveva iniziato una tranquilla convivenza con una compagna.

Anna entra nella nuova realtà con circospezione, la sua mag­giore difficoltà inizialmente è quella delle regole, per­ché era abituata a gestirsi il tempo come voleva – la ma­dre non c’era quasi mai, il pomeriggio -, tuttavia, il clima di serenità e di ac­coglienza la mette a suo agio e instaura una certa confidenza con la “morosa” del padre, finché, saputo della gravidanza, inizia ad avere un comporta­mento di scontrosità, di distacco, di chiusura, di non pre­senza a tavola.

T – Tu ti estranei?

A – Certo, sono cose loro, io non c’entro… Non me ne hanno parlato e ora s’arrangino…

T – Mi stai dicendo che dentro di te stai molto male…

A – Sì, ma loro con capiscono quanto male io stia. Non si inte­ressano di me, di quello che io provo…

T– Tu hai provato a dirglielo?

A – Tanto è inutile. Mio padre è solo preoccupato per la sua morosa e suo figlio, di me non si interessa, o meglio, sì, ha cercato di farmi parlare…, mi ha chiesto delle cose… e cerca di essere carino,  ma che cosa gli dico? Che non sono contenta del bambino?  Che mi sento trascurata.  Che…

T – … che sei…

A – Gelosa! Si è vero sono molto gelosa del bambino, per­ché adesso occuperà tutto il posto; mio padre si interes­serà solo di lui…ed io…

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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