Variazioni sul padre – 7 – Senza problemi – Gilberto Gobbi

Variazioni sul padre – 7 – Senza problemi – Gilberto Gobbi –

Viene in consulenza una signora sui quarantacinque anni, per­chéomino-da-spiaggia-61b20c44-dfdc-4c91-8cb5-6bf5fb1442e6 il figlio di 14 e mezzo la preoccupa notevolmente. Si è verso la fine di novembre e il ragazzo, che dovrebbe frequen­tare una scuola professionale, si presenta poche volte a scuola, spesso ritorna a casa. Non vuole uscire con gli amici, anzi non  ne ha, perché “è sempre stato casa­lingo e attaccato a noi fin da piccolo”.

Cerco di indagare sull’ambiente familiare, sulla relazione di coppia, su eventuali traumi che il figlio potrebbe aver subito, sul rapporto con il padre e con il fratello di 11 anni. La rispo­sta da parte della signora è sempre la stessa: tutto bene, però il comportamento del figlio la pre­occupa molto. Gli aveva an­che chiesto se lui era disposto a parlare con uno specialista, uno psicologo. “Intanto va’ tu, e poi verrò anch’io…, ne ho bi­sogno”, si era sentita ri­spondere. Ora è davanti a me in avan­scoperta, così mi viene di interpretare la sua presenza, perché deve since­rarsi della “bontà” dello specialista.

Tra i vari argomenti, faccio anche l’ipotesi che il ragazzo stia vivendo una profonda crisi adolescenziale con con­notazioni depressive. A questa mia ipotesi, mi sento ri­spondere che è impossibile perché il figlio sa tutto sul sesso: fin da piccolo hanno cercato di istruirlo, proprio perché non potesse avere problemi durante l’adolescenza. Gli ha letto tutti i libretti in voga, hanno sempre fatto la doccia assieme, in casa ciascuno può stare vestito o sve­stito come vuole. Anche quest’anno tutti e quattro hanno  passato le vacanze su un’isola di nudisti. Non aveva notato nulla di strano nei suoi figli.

Mi conferma che il figlio desidera venire e fisso l’appuntamento.

Il ragazzo si presenta  puntuale, accompagnato dalla mamma, che mando a passeggiare, affinché non ci sia la sua ombra  durante il colloquio,  neanche in sala d’aspetto. Luca si sente sollevato dall’assenza della ma­dre. Durante questo primo colloquio  é come se stessimo tutti e due in osservazione. Si parla di scuola, di compa­gni, delle scuole medie, un accenno alle difficoltà in casa, alle discordie tra i genitori. Direi che riusciamo a parlare. E’ lui a chiedere di fissare un altro ap­puntamento, che di­viene l’inizio di un percorso psicoterapeu­tico.

Prima di Natale riprende a frequentare la scuola, con una sola assenza la settimana. Viene agli appuntamenti da solo e si ar­rabbia molto quando la madre tenta di accompa­gnarlo.

Ci vogliono più colloqui perché si arrivi ad affrontare la pro­blematica sessuale: intenso autoerotismo, sogni erotici e molta  rabbia verso sua madre, che da sempre lo ha co­stretto a fare la doccia assieme, a volergli parlare di edu­cazione sessuale quando lui non lo desiderava, alle ferie su spiagge di nudisti. Si vergogna, lo dice, di avere dentro sé tutta questa rabbia e di avere delle fantasie sessuali con sua madre. A mano a mano che l’approfondimento  pro­cede e lui si libera, acquisisce maggiore sicurezza in casa, e a scuola incomincia ad avere dei buoni risultati.

 A giugno è promosso. Secondo la madre il risultato é stato ottenuto e non vi sarebbe più bisogno di psicotera­pia. Il ra­gazzo si oppone e con l’appoggio del padre può continuare per un altro anno, in cui l’approfondimento tocca aspetti molto profondi e riequilibranti la personalità. Si affronta spesso l’argomento del pudore insorto verso i sei anni e mortificato dal com­portamento insano dei geni­tori, della vergogna del proprio corpo e della paura che aveva avuto di essere omoses­suale, quando si soffermava sulla spiaggia a guardare il pene degli uomini e quello del padre. Eppure le donne lo attrae­vano.

In casa cambia comportamento, ed esige dagli altri compo­nenti, compresa la madre, il rispetto per la priva­tezza, sua e degli altri.

 Tramite la scuola può aggregarsi a un gruppo di ragazzi della sua età. Terminato il biennio, anche la terapia sta fi­nendo, si inserisce nel mondo del lavoro. Fa il possibile perché anche suo fratello segua un percorso terapeutico, logicamente con un altro professionista.

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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