I FIGLI COSTANO –

“I FIGLI COSTANO” – Gilberto Gobbi –

search A proposito di manipolazione dei mass-media. Erano i primi anni ’90 e venivo intervistato da una televisione locale sulla diminuzione delle nascita e sul fallimento dei matrimoni. I dati Istat presentavano un costante decremento delle nascite e la  proiezione prevedeva in futuro l’aumento delle separazioni e dei divorzi.

Viene in studio una giornalista con telecamera. Come concordato, sono invitato a commentare i dati Istat e quindi ad  esporre delle possibile cause della diminuzione delle nascite. Mi soffermo sugli anni 60/70 e sugli anni del baby-boom e quindi sulla diminuzione, dovute alle situazioni ambientali, sociali, al cambiamento della famiglia, diventata mononucleare, alla crisi di valori, ad un certo benessere, alle alterne crisi economiche, alla parità tra i coniugi, all’introduzione del divorzio e  dell’aborto, ad una certa paura del futuro, ecc.

Il tutto è seguito dalla giornalista, che con varie domande  mi permette di chiarire sempre meglio le differenti argomentazioni. In particolare nell’esporre le implicazioni psicologiche per la coppia derivanti dalla nascita di un figlio, mi esprimo così. “Ogni figlio che viene al mondo ha un costo per la coppia, costo sia psicologico sia economico”. Quindi spiego il costo psicologico, dovuto alla modifica dei ruoli precedenti e all’esigenza di cambiamenti nella relazione e nella quotidianità della vita… i due, da marito e moglie, diventano genitori, padre e madre”. Poi mi soffermo sul costo economico: “Questa società, mentre sembra porre al centro delle relazioni familiari l’interesse del bambino, nel contempo esige sempre di più l’impegno economico dei genitori per  crescere i figli secondo un certo benessere, per cui il figlio ha  un costo economico”. Riprendo, quindi, il discorso sull’esigenza che il bambino debba  avere un padre e una madre, che gli vogliano veramente: l’impegno genitoriale deve essere svolto con amore.

Al termine dell’intervista ero soddisfatto dei concetti espressi.

La sera, mia moglie e i nostri tre figli, sapendo che l’intervista sarebbe stata trasmessa nel telegiornale locale “nell’approfondimento” , si dispongono all’ora prevista in sala davanti al televisore. Così li trovo quando rincaso dallo studio, purtroppo tardi, perché speravo di arrivare a vedere telegiornale  assieme. Li trovo che sorridono, anzi ridono e commentano: “I figli hanno un costo economico, vero, papà!”. Mi faccio spiegare, anzi mi fanno vedere la registrazione. Che cos’era avvenuto? Chi ha confezionato l’intervista, ha tagliato completamente l’impegno d’amore e il costo psicologico, troncando l’intervista sulla frase: “per crescere i figli oggi vi è un costo economico”.

L’intervista è stata focalizzata su questo aspetto, per cui quale messaggio era stato trasmesso e quindi passato al pubblico?

Che non si fanno più figli perché essi “hanno un costo economico”. Tutto il contrario del contenuto reale dell’intervista, il cui nucleo era che il figlio ha un valore in sé che supera qualunque costo, anche il costo economico.

Che dire della manipolazione del contenuto?

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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