14 – ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI SULLA SCHEDA DAI 15 ANNI E OLTRE DELLO STANDARD/OMS – Gilberto Gobbi –


search14 – ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI SULLA  SCHEDA DAI 15 ANNI E OLTRE DELLO STANDARD/OMS – Gilberto Gobbi – 

Il periodo è quello della scuole medie superiori. Va, però,  sottolineato che i processi di maturazione psicoaffettiva sono molto diversi tra un ragazzo di 15 anni e uno di 19.

Ad ogni modo, tra i primi atteggiamenti da far acquisire o da confermare e strutturare è quello di avere una visione critica delle norme culturali inerente il corpo umano. Questa visione critica è presente già nella prima scheda dei bambini dallo 0 ai 4 anni.  Uno degli obiettivi dell’educazione sessuale, com’è concepita dallo Standard, è di decostruire e destrutturare un insieme di stereotipi culturali circa la sessualità. Per esempio, di fronte alla possibilità di controllare le pulsioni sessuali, come è stato inculcato dalla cultura per anni, si oppone che vi è da parte del ragazzo di questa età il diritto di vivere la relazione sessuale e di viverla  secondo la sua tendenza o orientamento.

Viene dato per scontato  che tra i ragazzi di questa si formino le coppie stabili od occasionali e che le coppie (etero o omosessuali) abbiano rapporti sessuali. L’adulto che fa questa attività di informazione/formazione sessuale si pone nei confronti dei ragazzi come se tutti formino coppia e che  nella coppia vi siano rapporti sessuali protetti. Incentiva l’espressione delle pulsioni, favorendo un clima per cui chi non ha rapporti sessuali o non li ha ancora avuto non è nella norma. Cioè, l’adulto favorisce l’instaurarsi di un nuovo stereotipo: è “normale” avere a questa età rapporti sessuali, che trova conferma e amplificazione negli stessi mass medie, mentre nel contempo egli cerca di spingere i  ragazzi alla critica degli stessi mass media.

C’è tutto e il contrario di tutto. Infatti una delle competenze da far acquisire e confermare è di riconoscere le differenze tra immagini dei media e la vita reale.

E qual è la vita reale che viene insegnata? Sembra essere questa: puoi decidere di avere rapporti sessuali, purché ti premuri di conoscere i cambiamenti nella fertilità legati alla gravidanza. La gravidanza deve essere spiegata e quindi conosciuta in tutte le sue possibilità: gravidanza surrogata, riproduzione medicalmente assistita e gravidanza anche nelle relazioni omosessuali.

In pratica  il martellamento su questa concezione  conferma nel     ragazzo l’idea, se ancora ne avesse bisogno, che in prospettiva ciascuno ha il  diritto di avere un bambino (figlio!)  a tutti i costi e con qualunque mezzo.  Come si vede, un conto è dare informazioni su situazioni che vi sono circa la gravidanza surrogata e sulla richiesta di adozione da parte delle coppie omogenitoriali, e  un sconto è dare per scontato che ciò sia un diritto e che la società debba riconoscere tale richiesta a livello giuridico. Il ragazzo di questa età ha il bisogno di essere posto di fronte ai problemi etici della vita e quindi non solo vedere il diritto individuale della persona adulta, che vuole avere un figlio a tutti i costi, ma anche di fronte, innanzitutto, al diritto del bambino di avere una padre e una madre naturali, uomo e donna. Si tratta di principi fondamentali dell’essere umano, che coinvolgono tutte le dimensione della vita dell’uomo sulla terra.

I cambiamenti – La scheda ancora una volta si premura di porre il ragazzo di fronte alla trasformazioni fisiche e psichiche che avvengono in questa età della  crescita e della maturità. E’ interessante perché fa presupporre e capire che le trasformazioni fisiche incidano profondamente sulla formazione e sul vissuto psicologico. Pertanto, è determinante conoscere i cambiamenti del proprio corpo, rendersi conto dell’immagine che si ha di esso, per venire a patti con la pubertà e le problematiche psicologiche e pulsionali che essa suscita. Tenendo sempre presente che ogni ragazzo vive i cambiamenti in modo prettamente personale, la presentazione insistente di determinate informazioni possono fare psicologicamente male più che bene, come ritengono gli estensori dello Standard, per i quali tutto ciò che attiene lo sviluppo sessuale e le problematiche inerenti debbano essere anticipate.

La differenza di genere e formazione della coppia – Le implicazioni psicologiche della pubertà pongono, di norma, i ragazzi di questa età di fronte all’evidente e chiara differenza che vi è tra la personalità della ragazza e quella del ragazzo; diversità, che sono parte della struttura profonda della persona, perché appunto decisamente differenti. E qui dovrebbe svilupparsi quell’atteggiamento di confronto e di accettazione delle diversità delle persone, maschio e femmina, che sono destinate a integrarsi nella complementarietà della formazione della coppia. Dallo Standard viene richiesto che vi sia disponibilità a tener conto delle differenze di genere rispetto a fertilità, riproduzione e aborto. Sono le differenze di genere, non le differenze delle persona, ma ciò che ciascuno, a seconda del proprio desiderio, decide di essere, per cui la relazione deve tener conto di queste variazioni.

Come si diceva, è dato per normale che a questa età si costituisca la coppia, a seconda del genere, per cui vi è l’obiettivo di apprendere a comunicare con il proprio partner su un piano di parità, per poter discutere gli argomenti spinosi con rispetto per le diverse opinioni e acquisire abilità di negoziazione.

 Decisioni informate – A fianco di tali informazioni, vi è sempre la preoccupazione  che la coppia debba sempre prendere decisioni informate sulla contraccezione e le gravidanze (indesiderate). Già nella scheda precedente, tra 12 e i 15 anni, vi era questo obiettivo, che ora si ripropone e rinforza, in quanto l’uso della sessualità è sempre condizionato dalla capacità del giovane di saper scegliere consapevolmente il contraccettivo o utilizzare correttamente il contraccettivo prescelto.

Tutto ciò è legato alla preoccupazione del fallimento della contraccezione, per cui occorre che ne siano ben conosciute le cause (assunzione di alcol, effettivi collaterali, dimenticanza, ineguaglianza di genere, etc.). A cui corrisponde la conoscenza dei servizi di contraccezione e delle struttura ad essa adibiti.

Lo Standard è neutrale? – Quando si dice che gli orientamenti dello Standard sono neutri, che danno delle indicazioni dettagliate, ma sempre e solo indicazioni, sugli argomenti da trattare da parte degli esperti in classe, come parte del curriculum o meno, non corrisponde alla realtà dei fatti. Anche la scheda per i ragazzi dai 15 anni  e oltre, ha come obiettivo la decostruzione  degli stereotipi (culturali e religiosi) sulla sessualità, il pieno e individuale uso della genitalità come diritto al piacere sensuale, l’uso della contraccezione in tutte le sue forme eccetto che nei metodi naturali, una visione multiforme e fluida della sessualità e dei suoi orientamenti, perché soggetta alla situazione storica e alla volontà del singolo, il diritto soggettivo del “figlio” a tutti i costi, lo stravolgimento del concetto e della realtà di famiglia, per cui ogni relazione può essere considerata “famiglia”, purché vi sia l’amore.

I VARI INTERVENTI SULLO STANDARD – OMS SONO USCITI SUL MIO BLOG (il blog di Gilberto Gobbi) E SULLA MIA PAGINA FACE BOOK NELLE SEGUENTI DATE:

  1. 13/07/15 – Breve premessa alle schede dello Standard per l’ed. sessuale in Europa – OMS
  2. 01/08/15 – La decostruzione degli stereotipi
  3. 05/08/15 – I bambini nascono sessuati
  4. 07/08/15 – Educazione sessuale precoce nello Standard – OMS
  5. 11/08/15 –  La storia personale e i valori nello Standard – OMS
  6. 13/08/15 – Impianto generale dello Standard – OMS
  7. 17/08/15 – Dichiarazione d’intenti e ed. sess. formale e informale
  8. 25/08/15 – L’importanza degli adulti nell’ed. sess.
  9. 28/08/15 – La scheda dallo 0 ai 4 anni
  10. 01/09/15 – La scheda dai 4 ai 6 anni
  11. 07/09/15 – La scheda dai 6 ai 9 anni
  12. 25/09/15 – La scheda dai 9 ai 12 anni
  13. 08/10/15 – La scheda dai 12 ai 15 anni
  14. 23/10/15 – La scheda dai 15 e oltre

 

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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