12 – Scheda dai 9 ai 12 anni dello Standard/OMS – Gilberto Gobbi –

12 – Scheda dai 9 ai 12 anni dello Standard/OMS – Gilberto Gobbi –

searchScheda dai 9 ai 12 anni – Di periodo in periodo, l’educazione sessuale dello Standard/OMS prosegue con il solito schema, anche nella scheda dai 9 ai 12 anni: otto contenuti, tra loro connessi sia  per gli obiettivi da conseguire che per la metodologia da usare. Il nucleo fondamentale da cui parte è sempre il corpo umano e lo sviluppo. E proprio in questo ambito sembra esserci una fretta spasmodica di affrontare immediatamente due processi fisiologici: le mestruazioni e l’eiaculazione. Sappiamo che sono processi naturali, connessi ai cambiamenti della  pubertà, che interessano le trasformazioni non solo di tipo fisico, ma mentale, sociale ed emotivo, con le variabili proprie di ogni soggetto.

Sappiamo anche che vi può essere il menarca a partire dai 9 anni, per pochissime bambine, e quindi è possibile prevedere di introdurre la tematica, ma parlare di eiaculazione ai bambini di 9 anni, ci sembra che sia non solo notevolmente in anticipo, ma anche inopportuno, perché solo verso i 12 anni e solo per pochissimi avviene il fenomeno.

Questo non è sufficiente. Infatti,  poiché secondo gli estensori dello Standard i bambini vanno preparati in anticipo ad avere consapevolezza e accettazione dei cambiamenti e delle differenze nei corpi, viene affermato che occorre parlar loro dell’accettazione delle differenze delle dimensioni e forme del pene, del seno e della vulva. Tutto ciò, sempre per preparare i bambini in modo preventivo ai futuri fenomeni. E’ risaputo che problematiche di questo tipo, i ragazzi se le pongono molto più avanti nell’età.

Sembra che alla base di tutto questo vi è una chiara  preoccupazione: a questa età devono imparare bene la riproduzione umana, per saper affrontare, di conseguenza, la pianificazione familiare e la relazione tra mestruazione/eiaculazione e fertilità. Perché è fondamentale che i bambini tra i 9 e i 12 anni, di fronte alla futura prima esperienza sessuale, sappiano utilizzare i preservativi e in futuro correttamente i contraccettivi. Sono parole esplicite del documento. Appare chiaro che viene dato per scontato che i bambini tra i 9 e 12 anni possano usare gli apparati genitali per le esperienze sessuali che ritengono opportuno fare, sempre nel rispetto e comprensione delle diversità nella sessualità e dell’orientamento sessuale. La diversità di genere (come realtà di scelta) e le possibili diverse relazioni secondo le emozioni e l’attrazione sono costantemente ribadite e filtrate nelle varie informazioni ed sono un obiettivo fondamentale da conseguire.

Così, tra i 9 e i 12 anni viene richiesto loro di saper prendere decisioni consapevoli sull’avere o meno esperienze sessuali, ma anche viene  detto che possono avere rapporti protetti di vario tipo, secondo l’orientamento sessuale. Possono, sì, rifiutare esperienze sessuali indesiderate, ma con la possibilità di essere disposti  alle diverse espressioni della sessualità, come baciarsi, accarezzarsi, toccarsi, ecc.

Nel contempo riemerge la preoccupazione di fronte ai rischi e conseguenze delle esperienze sessuali non protette, sgradevoli e indesiderate e delle forme di abuso sessuale. Ciò da cui devono proteggersi sono le infezioni sessuali trasmesse (IST), HIV, gravidanze indesiderate con le conseguenti ripercussioni psicologiche.

Dando per scontato che tutti possano fare le esperienze sessuali, viene chiesto loro di parlare liberamente dei diritti sessuali e delle varie emozioni connesse all’innamoramento, alla curiosità, all’insicurezza, alla vergogna, alla gelosia e all’ambivalenza delle relazioni. Il tutto sempre e comunque nel rispetto delle emozioni degli altri, perché il sesso deve essere consensuale, volontario, paritario, adeguato all’età e al contesto, caratterizzato dal rispetto di sé. Teniamo presente che si parla sempre di sesso, di rapporti sessuali, non di relazioni tra persone, che travalica il rapporto dei corpi.

Ci sembra che le intenzioni delle indicazioni siano,  malgrado il discorso sul sesso,  per una relazione di un amore maturo e che si chieda ai bambini, che possono avere relazioni sessuali,  un tipo di maturità che, onestamente, spesso neanche gli adulti, che fanno questo tipo di educazione, hanno. Ci  si chiede in che mondo vivano chi ha esteso i criteri e i contenuti dello Standard. A quanto pare, dovrebbero essere degli specialisti dell’età evolutiva.

La scheda prosegue dando informazioni sulla differenza tra amicizia, compagnia e relazione di coppia, insistendo sull’iniquità di determinate relazioni, dovute in particolare alle problematiche di genere. E qui vengono riprese argomentazioni già viste nelle schede precedenti sugli stereotipi, circa l’influenza dei pari, dei media, della pornografia, della cultura, della religione, delle leggi sulla sessualità e sul comportamento sessuale.  Perché è fondamentale accettare che ognuno possa vivere la sessualità come meglio ritiene e perché è importante un atteggiamento positivo verso l’equità di genere nelle relazioni e la libera scelta del partner.

Da questa breve analisi, appare con chiarezza, ancora una volta,  che i bambini anche quelli tra tra 9 e i 12 anni si trovano bombardati da informazioni che hanno come obiettivo la liberalizzazione dei rapporti sessuali, l’uso dei contraccettivi, l’evitamento di esperienze frustranti e la diffusione della teoria del gender, in cui il bambino sempre più viene aiutato a prendere coscienza che è lui a decidere a quale sesso appartenere, al di là di ogni altra considerazione.

Quest’ultimo atteggiamento è il sottile e impercettibile filo conduttore, che unisce le informazione e  i contenuti delle schede di ogni età ed è l’humus culturale che permea questo tipo di educazione alla sessualità.

NB.- Le parole in corsivo riportano quanto scritto in originale nello Standard.

I VARI INTERVENTI SULLO STANDARD – OMS SONO USCITI SUL MIO BLOG (il blog di Gilberto Gobbi) E SULLA MIA PAGINA FACE BOOK NELLE SEGUENTI DATE:

  1. 13/07/15 – Breve premessa alle schede dello Standard per l’ed. sessuale in Europa – OMS
  2. 01/08/15 – La decostruzione degli stereotipi
  3. 05/08/15 – I bambini nascono sessuati
  4. 07/08/15 – Educazione sessuale precoce nello Standard – OMS
  5. 11/08/15 –  La storia personale e i valori nello Standard – OMS
  6. 13/08/15 – Impianto generale dello Standard – OMS
  7. 17/08/15 – Dichiarazione d’intenti e ed. sess. Formale e informale
  8. 25/08/15 – L’importanza degli adulti nell’ed. sess.
  9. 28/08/15 – La scheda dallo 0 ai 4 anni
  10. 01/09/15 – La scheda dai 4 ai 6 anni
  11. 07/09/15 – La scheda dai 6 ai 9 anni
  12. 25/09/2015 – La scheda dai 9 ai 12 anni

 

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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Una risposta a 12 – Scheda dai 9 ai 12 anni dello Standard/OMS – Gilberto Gobbi –

  1. stefaniatonolli ha detto:

    Inviato da Samsung Mobile

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