SCHEMA DELL’INCONTRO A CONEGLIANO – Gilberto Gobbi

11951099_10207070080859545_2278662189796406279_nANTROPOLOGIA DI BASE 

SCHEMA DELL’INCONTRO A CONEGLIANO

ZOPPAS ARENA – SABATO 19/09/2015 ORE 15

GILBERTO GOBBI

1 – L’Uomo con “U” maiuscola non è il maschio, ma è la coppia umana.

E’ scritto nella Bibbia: “Dio creò l’uomo a sua immagine… maschio e femmina lo creò”.

L’uomo e la donna insieme costituiscono l’essere umano, in quanto sono complementari l’uno all’altra e nella loro unione si realizza la pienezza dell’umanità.

2 – Uomo e donna sono uguali nella sostanza, nella natura umana, ma sono diversi nella forma, nella modalità di espressione della medesima natura umana.

Questa diversità non è opposizione, ma complementarietà.

La complementarietà tra uomo e donna appare evidente nella sessualità. 

3 – La sessualità, come la persona, ha tre dimensioni: a) fisico-corporea, b) psicologico- relazionale, c) valoriale-spirituale.

4 – Avremo diversità a livello di tutte e tre queste dimensioni.

Le differenze più evidenti sono a livello fisico (esempi dalle neuriscienze), ma molto conosciute sono anche alcune differenze  a livello psicologico:

  • diverso tipo di intelligenza (tendenzialmente più razionale nel maschio, più intuitiva bella femmina, ecc.);
  • diverso tipo di sensibilità: nella donna maggiore intensità e persistenza delle emozioni e dei sentimenti, maggiore facilità nell’esternarli, ecc.; nell’uomo gestione più equilibrata dei sentimenti, emozioni forti, ma di breve durata, tendenza a “tenere dentro”, ecc.

5  – A livello valoriale si avrà propensione a dare la precedenza ad alcuni valori, come ad es, nell’uomo: libertà, responsabilità, impegno sociale: nella donna: amore, giustizia, fedeltà, religione…

Globalmente nel maschio prevale la tendenza al fare (costruire, produrre guadagnare, ecc.), nella femmina all’essere (essere bella, essere valorizzata, essere amata, ecc.).

6 – Naturalmente tutte le differenze ammettono delle eccezioni, che però non smentiscono la regola.

La radicale differenza tra i due sessi esclude la vecchia questione della superiorità dell’uomo o della donna – Sarebbe come voler stabilire se è migliore una mela o una pera, Sono entrambe frutti, ma diversi, quindi confrontabili.

7 – Ogni persona nasce sessuata: ogni cellula del suo essere è contraddistinta dal sesso e nulla può cambiare questa realtà (dati scientifici delle neuroscienze).

8 – Ogni persona, in quanto sessuata fin dal suo concepimento, ha bisogno di riconoscere, assumere ed accettare la propria identità sessuale nelle sue tre componenti:

  • fisico-corporea
  • psicologica
  • valoriale – spirituale

Questo avviene attraverso un processo di sviluppo dell’età evolutiva, non sempre senza difficoltà.

9 – Perché è così importante l’acquisizione della propria identità sessuale? Se non avviene, o avviene in modo inadeguato, ci saranno delle conseguenze a livello della realizzazione di sé, dell’espressione delle proprie potenzialità, delle scelte di vita?

Gli esempi di esperienza professionale sono molteplici (anoressia, difficoltà di relazione con l’altro, problemi di coppia, scelte di vita come la scelta gay, ecc.).

10 – Ci sono degli stereotipi, riguardo all’identità sessuale maschile e femminile, che oggi si tende a rifiutare, ma non tutti sono negativi: alcuni corrispondono ad un orientamento naturale, come i diversi ruoli nella famiglia o le preferenze professionali. Che ci siano delle professioni più adatte all’uomo o alla donna è anche uno stereotipo, ma è anche un dato di realtà (esempio: la ricerca nei Paesi Nordici – Il paradosso norvegese).

Certamente l’uomo e la donna possono fare lo stesso lavoro, ma lo faranno in modo diverso.

11 – La sessualità è inscritta  in ogni cellula del nostro organismo, non è un “optional”.

Per la teoria del Gender, invece, la sessualità è a libera scelta: ciascuno può essere ciò che preferisce. Tutto bene. Si dice che i figli crescono benissimo con due mamme o due papà, che i figli “della provetta”, o dell’”utero in affitto”  sono amati come quelli naturali e sono molto felici. Tutto bene. Ma quando questo figli cresceranno e vorranno conoscere la realtà della loro nascita, è proprio così scontato che andrà tutto bene?

Vi sono un’infinità di esempi dall’esperienza professionale sull’importanza delle radici  e sugli effetti della loro privazione.

La teoria del Gender tende a negare le differenze tra maschio e femmina e a proporre l’interscambio dei sessi fin dalla primissima infanzia, in nome dell’uguaglianza  (Es.: Bruce – Brenda – David)

12 – Forse varrebbe la pena riflettere sulle Parole di Papa Francesco, in P.zza S. Pietro il 15 aprile scorso:

Mi domando, ad esempio, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa”.

 

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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