Il senso del matrimonio e della convivenza in internet – Gilberto Gobbi

 Il senso del matrimonio e della convivenza in internet (G. G.)

copertinasposarsiTra i forum di discussione impera l’ideologia dominante, radical-chic, la quale afferma che il matrimonio è un’istituzione superata e che la convivenza, in forme varie e articolate, è il futuro della coppia.

 Di norma ciascuno ritiene se stesso come referente e quindi di avere la verità assoluta su qualunque argomento. Il conformismo è la prassi seguita, anche se ognuno ritiene uniche e vere le proprie affermazioni.

“In internet sono presenti moltissimi forum, che hanno aperto una di­scussione tra gli aderenti sulla sessualità, la dinamica della coppia e in particolare su matrimonio e/o convivenza. Da quanto si legge in  molti di questi forum sposarsi o convivere sembrerebbe essere il dilemma di tanti giovani e anche di parecchi adulti, che proiettano sui loro figli molti dei loro problemi coniugali irrisolti.

Nei forum si dedicano pagine e pagine ai problemi della coppia, del matri­monio, della convivenza e della sessualità. Viene scritto e riscritto, confermato e riproposto, quanto ciascun frequentatore ritiene essere “più giusto”. Di norma, per confermare le proprie convinzioni, si invoca la giustizia e s’introduce il discorso con “ti sembra giusto che…?”. La giustizia è la più malmenata e strapazzata da molto tempo a questa parte. Tutti la invocano in questo mantra, costantemente ripetuto, del “ti pare giusto che?”

Di norma, nei vari forum viene fatta una premessa molto diretta, che può essere sintetizzata così:

“A vostro giudizio, meglio il matrimonio o la convivenza? A vostro giudizio, quando due persone si amano, oggi con i tempi che corrono, quale delle due è la migliore soluzione?”

Oppure, è chiesto: “Matrimonio per scelta o per razionalità?”

O anche: “Quando è che la coppia si sente tale? Matrimonio o convivenza? Da cosa dipende la scelta?”

Ancora: “La famiglia: matrimonio o convivenza?”

Vi sono, poi, altre formulazioni, in cui la domanda reto­rica contiene già in sé la risposta scontata: “Voi siete per la convivenza o il matrimonio? Sono sempre più le coppie che decidono di convivere. Chi lo fa per prepararsi e per essere più sicuri prima di fare il grande passo del matrimonio. Altri invece scelgono la convivenza preferendolo al matrimonio, in quanto vedono quest’ultimo come inutile e dispendioso. Voi che ne pensate? Che valore hanno le due cose per voi?”.

Come si vede, già la formulazione delle domande orienta la discussione, che deve essere libera, rispettosa, democratica. Altrimenti che forum è?

Ognuno nelle chat si sente libero e in dovere di esprimere il proprio parere (libero pensiero) a riguardo di qualunque argomento. A maggior ragione quando si tratta di aspetti rela­zionali di coppia o attinenti alla sessualità. Ciò è sintomatico dell’atteggiamento, che si è diffuso da qualche anno a questa parte e che si sta radicando sempre più: ciascuno può dire tutto e il contrario di tutto, purché corrisponda a certi canoni prestabiliti di verità, quella personale, meglio quella standardizzata, che si rifà  alla cultura dominante, cioè all’essere “politicamente corretto”. Di norma ciascuno  ritiene  se stesso come referente  e quindi di avere la verità assoluta su qualunque argomento. Il conformismo è la prassi seguita, anche se ognuno  ritiene uniche e vere le proprie affermazioni.

Ciò che viene proposto sul matrimonio e sulla convivenza nei vari forum fa parte dell’atteggiamento culturale e  del compor­tamento della stragrande maggioranza delle persone, che si adeguano a criteri  prestabiliti, sottilmente e volutamente imposti e predisposti, sempre politicamente corretti. Avremo modo di riaffrontare tale aspetto più avanti, parlando anche del mondo cattolico. Nel frattempo, non va sottovalutata la capacità di migliaia persone di sapersi relazionare via internet dai luoghi più remoti della nostra penisola e del mondo. Ciascuno chiuso in se stesso s’illude di essere in relazione con migliaia di persone.

L’analisi del materiale raccolto ci permette di sintetizzare i contenuti sul matrimonio e la convivenza e di avere, come si dice, sotto controllo gli umori e gli atteggiamenti di migliaia di persone. E, dato che si tratta della generazione che si sta affac­ciando alla ribalta culturale e sociale, è possibile proiettarsi in avanti e prevedere quella che sarà la mentalità dominante nei prossimi anni sul matrimonio, la convivenza, la sessualità, il soggettivismo morale e così via.(Gilberto Gobbi, Sposarsi o convivere oggi, Fede & Cultura, Verona 2015, pp. 14-16).

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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