Il senso religioso (2)

Il senso religioso (2) – La rivelazione implica un atto di fede profondissimo, una disponibilità all’Essere, una comunicazione con Dio che non vuole la nostra soggezione servile (non sarebbe dipendenza religiosa), ma impegna dal di dentro a una dipendenza totale derivante dall’Amore.

L’amore fa sì che la volontà dell’altro diventi propria fino alle sorgenti della propria personalità, tanto da desiderare di avere lo stesso volto della persona amata. San Paolo ha detto: “Non sono io che vivo: Cristo vive in me” (Gal. 2,20).

Il senso religioso diventa un rapporto di amorosa, religiosa e filiale dipendenza  da Dio e dalla volontà di lui senza incertezza, ribellione, sentimenti di schiavitù. Essere in compagnia amichevole con il mistero di Dio dà all’uomo motivo più che sufficiente per impegnare la propria vita nel mondo dove si costruisce il Regno, con il dono della vita, con un sì quotidiano.

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Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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