Cristiani e atei davanti alla paura – 3 –

Cristiani e atei davanti alla paura – 3 –

searchPer il cristiano di ogni tempo il Crocifisso, nel silenzio e nelle tenebre che hanno avvolto la sua agonia, resta il libro più eloquente aperto sulla scena del mondo, per poter decifrare il senso della vita, del dolore e della morte. Ed è nell’immagine del Crocifisso che si può ritrovare il coraggio per non soccombere sotto l’odio e la paura. Come Cristo ha vinto i suoi crocifissori con la forza dell’amore e del perdono, così ogni vittima che muore innocente sconfigge la follia del carnefice, lo supera in dignità, in umanità. La vittima che accetta di morire per gli altri  o che ammette la morte violenta come possibilità connessa con il suo dovere di onesto cittadino di avere quell’intelligenza della mente e del cuore che manca sempre al carnefice.

Con questo non si vuol dire che occorra avere tutti la vocazione al martirio; tutti i cristiani però sono chiamati  a essere “martiri” nel senso originario del termine: “testimoni” responsabili della novità  della speranza cristiana, che non cessa di proclamare il mistero di Cristo morto real mente e realmente risorto. Questo mistero significa che la morte, con il suo strapotere di paura, di angoscia e di ineluttabilità, è stata definitivamente debellata e vinta. A tutti è offerto una possibilità di vita. Nella luce del Crocifisso risuscitato viene sollevato il velo che copre il divenire e la precarietà della storia umana, scritta spesso su linee storte. Essere uomo non è, come vuole Heidegger con l’esistenzialismo moderno, “un essere per la morte”, né come vuole Sartre, “un essere per il nulla”, ma “un essere per la vita”.

La paura e l’angoscia sono connaturati a una visione immanentistica ed atea dell’uomo e del mondo. La risurrezione del Signore ha squarciato la coltre di morte, ne ha rotto il cerchio in cui l’uomo si sentiva prigioniero. Positivamente la risurrezione significa partecipazione, nel dono della fede, alla vita eterna già iniziata in Colui che, come uomo è “morto una sola volta”, ma è anche risuscitato per liberare l’intera umanità dall’abisso della paura, della liberazione e della solitudine esistenziale.

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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