Un sano rapporto di coppia secondo Ackermann

Un sano rapporto di coppia secondo Ackermann

Ritengo che valga la pena riproporre le parole di Ackermann, scritte nel lontano 1968, per identificare la scelta/consenso, che costruisce un sano rapporto di coppia:

coppia“Presumibilmente, una relazione di questo tipo dovrebbe essere caratterizzata da una coscienza relativamente chiara dei desideri e dei valori, con accentuazione degli aspetti positivi piuttosto che di quelli difensivi. Desideri e valori dovrebbero essere condivisi, in mi­sura ragionevole, da entrambi i coniugi, e relativamente realistici, stabili, duttili. Dovrebbe esserci una ragionevole compatibilità nelle zone principali dell’esperienza comune: emotive, sociali, sessuali, economiche, parentali. Il conflitto non dovrebbe essere eccessivo, dovrebbe essere controllato, e avere piuttosto un contenuto realistico che irrazionale. Dovrebbe esserci affettuosa tolleranza delle diffe­renze, fondata sulla reciproca comprensione e uguaglianza, come pure tolleranza verso le forme rispettive  di immaturità dei bisogni, che potrebbero essere presenti nell’uno o nell’altro coniuge. Il pia­cere, la responsabilità, l’autorità dovrebbero essere condivisi. Do­vrebbe esserci una ragionevole soddisfazione  delle esigenze  sia della relazione sia dell’ulteriore sviluppo di ognuno dei coniugi in quanto individuo. Ognuno dei due dovrebbe essere interessato al be­nessere e allo sviluppo dell’altro come al proprio. Se esistono diffe­renze, la mutua e incondizionata accettazione del proprio compagno dovrebbe fare di queste differenze uno stimolo allo sviluppo sia della relazione sia di ciascuno dei coniugi individualmente preso, piutto­sto che una fonte di conflitto e di estraneità.  La vita matrimoniale reale dovrebbe approssimarsi ragionevolmente ai suoi scopi. Do­vrebbe esserci un livello relativamente DSC_7171alto di complementarietà su una base positiva, sotto il profilo del rapporto coniugale e di quello parentale. Non dovrebbero esserci tendenze significative all’isolamento, alla disintegrazione, alla regressione”.  (Ackermann N.W., Psicologia della vita familiare, Boringhieri, Torino 1968).

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Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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