PERCHE’ PREOCCUPARSI – (L’ideologia del gender – II^ parte) – Gilberto Gobbi

PERCHE’ PREOCCUPARSI – (L’ideologia del gender – II^ parte) – Gilberto Gobbi

 Perché occuparsi della teoria del gender? Perché l’argomento è diventato importante nel dibattito della cultura italiana?  – Mi è stato posto la domande del perché da un po’ di tempo a questa parte mi occupo dell’ideologia del gender. Potrebbe essere considerato uno dei tanti fenomeni propri della nostra strana e  insana cultura, che, come appaiono, anche spariranno. Non vale la pena  dedicarvi tempo. E’ quanto si sente affermare da più di un benpensante e che viene scritto su quotidiani e settimanali. Io ritengo, invece, che siamo di fronte a una rivoluzione di ideali  e di valori,  che sta scardinando alle radici la cultura giudaico-cristiana e che impone una nuova visione antropologica dell’uomo. Vale, pertanto, la pensa di affrontare, approfondire, proporre, intervenire.

 Che cosa intende dire con ciò? Occorre avere occhi per cedere e orecchi per ascoltare, e allora ci si accorge  della radicale trasformazione, attualmente imperante, circa la concezione dell’uomo, che naturalmente non è dovuta solo all’ideologia del gender, ma essa ne è causa e anche effetto. Per chiarire meglio questo aspetto ripropongo una pagina di  Gabriele Kuby, che sintetizza la situazione attuale. L’Autrice parla della Germania, ma il contenuto è estensibile all’Italia e all’Europa intera.

Quando andavo a scuola il mondo era diverso. Quando si parlava di famiglia era chiaro che c’intendesse con ciò padre, madre, figli. I padri della Costituzione avevano posto matrimonio e famiglia sotto particolare tutela dello Stato. Era inimmaginabile che, solo pochi decenni dopo, l’unione di due adulti dello stesso sesso potesse essere equiparata al matrimonio. I divorzi erano rari e tutti sapevano che dietro d’era un fallimento morale. I tribunali giudicavano secondo il principio della colpa. Una coppia che volesse prendere una camera in albergo doveva dimostrare, documenti alla mano, di essere sposata. In ogni camera d’albertgo c’era una Bibbia. L’omosessualità era vissuta di nascosto. L’aborto era vietato. La pornografia era vietata. La blasfemia – imprecare contro Dio – pure. Questi ultimi due divieti sono stati eliminati dal cancelliere Willy Brant all’inizio degli anni ’70. Fino ad allora la pornografia si trovava soltanto sotto banco in qualche negoziaccio, non in tutte le edicole né nella normale programmazione televisiva. La prostituzione non era una professione con tanto di previdenza sociale, i travestiti si facevano notare soltanto nei nightclub. Il sesso non era materia scolastica. L’educazione sessuale non esisteva. Si attingeva invece al ricco tesoro della letteratura educativa tedesca. A scuola non c’era posto per opere infarcite di pornografia. I bambini andavano all’asilo per giocare, non per essere incoraggiati a sfogare la propria “sessualità infantile” (…) Internet non esisteva e quindi neppure i suoi quattro milioni e duecentomila siti porno.(…) Il sesso – secondo l’opinione pubblica – apparteneva a un solo posto: la camera da letto di una coppia di coniugi composta da un uomo e una donna. L’astinenza prima del matrimonio era presentata ai giovani come una norma desiderabile. Il sesso giovanile sotto il tetto familiare non esisteva. (…) Nonostante questa “morale sessuale repressiva”, come ben presto sarebbe stata chiamata, il tasso delle nascite era elevato. Nonostante l’attuale ossessione per il sesso, invece, siamo un popolo in via d’estinzione. Io però credo che non sia nonostante, ma a causa di questo. Su queste fondamenta morali si è sviluppata la straordinaria cultura occidentale. E noi la stiamo mandando in malora” (Only You. Diamo un’occasione all’amore).

Simile, se non peggiore, è la situazione italiana.

In tutte queste trasformazioni e cambiamenti vi è l’imposizione dell’ideologia del gender, che domina con la sua dittatura la cultura debole di questa epoca.

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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2 risposte a PERCHE’ PREOCCUPARSI – (L’ideologia del gender – II^ parte) – Gilberto Gobbi

  1. Pingback: L’ideologia del Gender (II Parte) – Silvana De Mari Community

  2. Jean ha detto:

    Hello Margaret, I assume you are Matt' mother.I have told Matt where his granluncde is buried. If there is anything I can help, feel free to approach me through email.

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