Una gerarchia di valori e apertura al sacro – G.G.

9_Scan-101223-0024UNA GERARCHIA DI VALORI E L’APERTURA AL SACRO – G.G.

Dagli studi sulla famiglia degli ultimi cinquant’anni emerge che una delle caratteristiche della famiglia sana è avere delle mete da conseguire e una gerarchia di valori trascendenti da vivere  e da tramandare alle nuove generazioni.

In ogni famiglia vi sono delle mete da raggiungere e dei progetti da attuare, che coinvolgono il singolo e il nucleo nel suo complesso. Sono obiettivi che si riferiscono all’educazione, al lavoro, alla casa, agli studi, all’acquisto di qualcosa di utile, all’aiuto alle altre persone, alla partecipazione alla vita sociale, al tempo libero, ecc.

Ogni famiglia ha una sua gerarchia di obiettivi, a breve e a lungo termine, che si articolano a seconda delle circostanze e delle fasi della vita; alcuni essenziali e primari, altri secondari.

Il raggiungimento degli obiettivi, individuali e comuni, richiede condivisione, compartecipazione, negoziazione e spesso anche una buona dose di sacrificio.

Il sacrificio e la rinuncia trovano la loro collocazione nella vita della persona, non come peso e imposizione dall’esterno, ma come scelta di libertà, come processo interiore, per un bene che non mortifica e che fa crescere e maturare come persona e come famiglia. Non è semplice inscrivere il sacrificio nel nucleo familiare e viverlo come elemento formativo di personalità. Va ricordato, in particolare, che il figlio preadolescente è ancora dominato da una buona dose di egocentrismo e che vi possono essere delle mete e dei desideri individuali che collidono con quelle degli altri membri. Questo è un dato di realtà a cui giovani e meno giovani si devono educare. Non facilita l’educazione e la formazione della personalità la gratificazione immediata alle diverse richieste che il figlio, preadolescente o meno, fa. Da parte sua chiedere potrebbe anche essere lecito, come è altrettanto lecito e doveroso da parte dei genitori e degli educatori il saper valutare e dare risposte che formino, quindi anche dei no. Tempo fa, la mia nipotina, di fronte ad un mio no molto deciso ad una sua richiesta, mi diceva: “… ma io l’ho chiesto per piacere…”. Era la parola magica. I no e si equilibrati ridimensionano il potere magico della fantasia e collocano nella dimensione della realtà.

Ancora, le ricerche sulla famiglia confermano che l’avere dei valori trascendenti e l’apertura al sacro sono  fattori determinanti della famiglia sana. Il che significa che nella famiglia sana il sacro diviene il fondamento della ricerca del senso e del significato della vita, sia individuale sia familiare.

Vivere un sistema di valori trascendenti, aperti al sacro, non compromette l’autostima come persona, anzi, la rafforza e le dà maggiore consistenza, aiutandola ad affrontare con maggior realismo e serenità le problematiche che la vita inevitabilmente propone.

Un sistema coerente di credenze trascendenti permette alla persona di vivere radicata nel reale, di affrontare le due paure esistenziali: la sofferenza e la morte.

Per la famiglia, collocarsi in un sistema unitario di valori trascendenti, significa vivere la dimensione più profonda dell’uomo, quella spirituale, in cui hanno radice l’amore, la responsabilità, la capacità di donazione e lo stesso senso della vita e della sofferenza.

Ciò comporta, in modi diversi e personali, il riconoscere la dimensione religiosa della vita e la sua apertura al sacro. Non tanto l’adesione ad una specifica religione, quanto il vivere questo legame con il sacro, che può sfociare nell’adesione ad una fede religiosa particolare. Il preadolescente, che deve affrontare la radicalità della sua adesione alla religione, si trova facilitato se nella sua famiglia questo valore viene vissuto con serenità e l’approfondimento dei contenuti religiosi fa parte della storia familiare.

Come è stato detto, l’apertura al sacro e ad una gerarchia di valori è quanto è confermato dalle ricerche sulla famiglia sana e che spesso viene dimenticato dagli stessi specialisti della famiglia e dell’educazione, perché è una realtà che non si aspettano di trovare come fondamento della salute sia individuale che familiare.

 

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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