Obiettivo del cammino educativo: la maturità umana

Obiettivo del cammino educativo: la maturità umana – G.G.

postIl cammino evolutivo è un itinerario di maturazione attraverso il quale la personalità di ciascuno si costruisce per ritrovare se  stessa con la propria identità, la propria vocazione nel contesto in cui vive.

Ciò che distingue l’età evolutiva da tutte le altre fasi successive (età adulta, vecchiaia) sono le scelte che la persona fa per assestare le pulsioni, i desideri, la logica del piacere, i talenti, le aspirazioni al fine di lasciar crescere l logica della realtà e la la logica del valore attorno a un progetto di vita liberamente e responsabilmente elaborato, secondo un processo dinamico che prevede vari stadi di sviluppo, “originali” per ogni individuo.

Ogni personalità è originaria e tipica. Si può definire come un insieme di qualità fisico-psichiche, affettive e spirituali che caratterizzano ciascuna persona fin dall’inizio della sua vita, che tendono a emergere se l’ambiente ne facilita lo sviluppo, se l’educazione rende ciascuno protagonista della propria esistenza mediante scelte responsabili. Essa può attingere un buon livello di maturità, a motivo delle spinte interne ed esterne quando insieme collaborano nella direzione dell’accrescimento dell’essere.

Si può distinguere una maturità “oggettiva” da una maturità “ soggettiva”. Con la maturità oggettiva s’intende la condizione di una persona che ha superato la rassicurante dipendenza infantile dalle figure parentali, che vive il sentimento globale di appartenenza al gruppo familiare, scolastico, sociale senza dipendenza. E’ capace perciò di investire le proprie energie nella realtà, accettando la solitudine dell’essere se stessa e instaurando rapporti interpersonali su un piano di parità affettiva ed effettiva. La maturità oggettiva richiede una conveniente maturazione degli organi e del sistema nervoso, un’armonica integrazione della “libido” (termine usato da Freud per intendere l’energia sessuale) con l’aggressività (scarica nervosa più o meno violenta  diretta a cose o persone), il controllo dell’ansia esistenziale (ansia derivante dalle paure, perturbazioni, difficoltà, perdita anche momentanea di significato, smarrimento dell’identità o confusione di essa), un “io autonomo” e insieme “dipendente” da valori che fondano le scelte libere, la creatività, il dono di sé.

Ai fini pratici ci interessa soprattutto la maturità “soggettiva”, che corrisponde alla consapevolezza della propria incompiutezza e delle tappe già raggiunte, all’impegno di una continua crescita per superare le possibili fissazioni o regressioni verso stadi di sviluppo più immaturi. Poche persone vivono di fatto in un quadro di maturità “oggettiva”; la maggior parte di esse possono essere “soggettivamente” mature, incamminate in un itinerario di crescita  in continua espansione; altre invece vivono di fatto in modo più o meno “immaturo”, per l’uso esagerato di meccanismi che disturbano o frenano l’evoluzione.

 

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Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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