L’Io razionale e l’Io profondo – G.G.

L’Io razionale e l’Io profondo – G.G.

Il nostro centro non può spostarsi dalla profondità alla superficie, dal cuore  alla testa e alle braccia, altrimenti il rapporto con noi stessi risulta turbato, gli strati IMG00109-20120523-1955 (1)profondi del proprio essere rimangono isolati e inariditi i luoghi dove albergano la pace, la riflessione, l’esperienza interiore, l’apertura al senso della vita, del misero, di Dio.

Se il nostro “io” razionale deve controllare tutto, fare tutto, pensare a tutto, il nostro “io” profondo dimenticato intristisce e muore: ci alieniamo, non riusciamo ad essere veramente noi stessi. Vi deve essere una buona sintesi, ciascuno nella sua importanza, tra mente e cuore, razionalità e sentimento, psiche e soma. E’ sempre un cammino, un percorso a volte difficile, ma possibile.

I primi a soffrirne sono i rapporti interpersonali: chi non sa stare bene con se stesso fa fatica a star bene con gli altri.

In tutto questo, ne risente immediatamente l’amore.

L’amore nel rapporto profondo è la capacità di accogliere l’altro nel centro della sua intimità. Vi sono molti uomini e donne, sposati o no, che non sanno amare perché ricercano l’altro senza mai raggiungerlo veramente, e lasciano inappagato il bisogno/desiderio di accogliere e di condividere la propria vita con un “tu” duraturo diverso da sé. Il rischio è la perdita del senso della tenerezza, delle caratteristiche della maternità e della paternità. Ne consegue che molti bambini subiscono un irrimediabile impoverimento affettivo fin dal loro apparire sulla scena del mondo.

Dove il senso dell’isolamento, della paura, dell’ansia, della fretta non lascia spazio all’interiorità, anche Dio diviene una parola vuota, un essere lontano e irreale. In tale contesto possono prendere sopravvento il turbamento, la disperazione, l’inquietudine, il contrasto, l’evasione. S. Agostino diceva che “il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”.

Accorgersi del vuoto significa correre ai ripari, recuperare il proprio “io” profondo, aprirsi al senso della vita.

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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