Cammino di maturità: l’ambivalenza della struttura umana – G.G.

59_Scan-101224-0011Cammino di maturità : l’ambivalenza della struttura umana – G.G.

Ogni umano che viene al mondo è caratterizzato da una profonda ambivalenza strutturale: dalla sua finitezza e dalla sua proiezione verso l’infinito. La finitezza testimonia la sua situazione creaturale, mentre la tensione all’infinito la sua proiezione all’eternità, con i germi positivi che reclamano la loro progressiva realizzazione nella vita. Nell’uomo possibilità e deficienza  sono costantemente in tensione e permeano il suo cammino sulla terra.

Le ricchezze e le potenzialità sono alimentate da una spinta interiore verso un di più e un al di là, da un’aspirazione intima, da un’esigenza che accompagna la crescita del corpo, l’evoluzione della psiche, la maturazione dell’affettività, il divenire dello spirito.

Una irresistibile forza interiore oltrepassa le frontiere dei limiti e delle condizioni ambientali che possono soffocare l’anelito dello spirito; un desiderio intimo e prepotente guida il bambino, il giovane, l’adulto, il vecchio ad attingere energie dal pozzo profondo delle proprie ricchezze e dall’ambiente circostante per cercare di vivere  in  pienezza la felicità. Nella persona vi è una segreta aspirazione allo sviluppo, chiesto dalla esigenza dell’essere: un bisogno profondo, una ricerca di pienezza, che le gravi carenze, le limitazioni, i condizionamenti non possono soffocare.

E’ un’esigenza densa e forte a vivere una vita piena a vari livelli dell’essere, che corrispondono a differenti e profondi bisogni, tra loro intrinsecamente connessi:

livello biologico: ognuno aspira a vivere in buona salute, in modo sereno, in un ambiente rilassato e calmo, non nocivo; il più possibile vicino alla natura;

livello intellettuale: nel soggetto vi è la tendenza e l’esigenza di capire se stesso, la realtà circostante, conoscere ogni giorno di più, riflettere, istruirsi, esprimere il proprio pensiero con un linguaggio adatto, comunicare il vissuto profondo, i sentimenti, le intuizioni;

livello operativo: l’uomo non sta bene senza un impegno, un lavoro, una responsabilità in conformità e armonia con le sue capacità del momento; sente un desiderio irresistibile di generare, esercitare la sua creatività. Gli diviene un peso  è una forte frustrazione l’impossibilità di offrire il proprio contributo connesso con le sue potenzialità;

-livello relazionale: ogni persona sente l’esigenza dell’amicizia, della relazione, dell’affetto, dell’incontro, di rapporti cordiali e franchi; necessita di riconoscimento e stima, di apertura, di amore, comunicazione profonda, serenità e pace;

livello esistenziale: la persona non vive bene se non ha qualche ideale per cui investire le proprie potenzialità. Cerca un “senso”, un significato globale della vita, che spieghi le sue scelte e dia validità alle domande e alle risposte che vengono dalla vita. Le domande radicali del senso e del significato dell’esistenza (perché la vita, perché il dolore, perché la morte; perché Dio, perché…).

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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