Progetto educativo – G.G.

Avere un progetto educativo 

[Propongo all’inizio dell’anno una paginetta del mio ultimo libro, sull’educazione dei preadolescenti, circa il progetto educativo, che implicitamente o esplicitamente i genitori e gli educatori devono avere se  tali si vogliono considerare.]

“E’ necessario che vi sia un progetto educativo, implicito o esplicito e che vi siano degli obiettivi chiari, che divengano contenuto e meta della relazione educativa con il preadolescente.

Spesso questi obiettivi educativi sono dati per scontati, perché si ritiene che siano tramandati di generazione in generazione (oggi non è più così), e perché, col fatto di essere genitori o educatori, vi è anche la presunzione di avere la conoscenza di chi si educa, a che cosa e come lo si educa. Viviamo in una società, in cui tutti sanno tutto sull’educazione e sui suoi contenuti. I consigli e le esortazioni sono all’ordine del giorno. Se, però, si entra nello specifico e ci si permette di chiedere ai genitori  e agli educatori quali siano gli obiettivi, con cui educano i propri e gli altrui figli, spesso ci si trova di fronte a un farfugliamento di frasi generiche e scontate, dove vi è tutto e il contrario di tutto.

Restando nell’ambito psicologico della formazione della personalità, vi sono obiettivi educativi generali, che sono sempre validi per le diverse fasi dell’età evolutiva. Ogni fase, però, richiede una gradazione e un approfondimento differente secondo lo stadio di maturità raggiunto. Ci si riferisce a un insieme di obiettivi che vanno perseguiti nell’età evolutiva e perfezionati nelle successive fasi della vita.

La maturità non è mai definitivamente raggiunta.

Sappiamo che il processo di maturazione cessa “cinque minuti dopo che siamo definitivamente in forma orizzontale”. Non prima. E’ un mio modo paradossale per dire che siamo sempre sulla breccia e che non si può allentare la tensione maturativa.

 Le aree, su cui concentrare gli obiettivi educativi del preadolescente, sono quelle fondamentali della struttura della personalità, che coinvolgono il soggetto con se stesso, con l’ambiente sociale e con la dimensione spirituale e valoriale.

Cioè:

– obiettivi circa la maturità psicoaffettiva,

– obiettivi circa l’inserimento sociale,

– educazione alla gerarchia dei valori.

 Ognuno di questi settori richiede particolari interventi specifici, che sono individuati nei seguenti ambiti:

– sviluppo di un’adeguata visione della realtà,

– sviluppo della capacità di autocomprensione e autocontrollo,

– la formazione dell’Io ideale e la realizzazione di sé,

– sviluppo della capacità di scelta.

Nelle prossime pagine questi aspetti sono utilizzati in forma trasversale per analizzare gli obiettivi e i contenuti educativi necessari per aiutare il ragazzo nella sua maturità psicoaffettiva, nell’inserimento sociale e nell’apertura alla trascendenza e ai valori. [Gilberto Gobbi, Verso la vita, Percorsi di crescita per il preadolescente e la sua famiglia ed. Fede & Cultura, Verona 2012, p. 77/78. ]

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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