Educazione alla gerarchia dei valori – G.G.

EDUCAZIONE ALLA GERARCHIA DEI VALORI – Gilberto Gobbi

 “Non vi può essere educazione se non vi sono valori, come fondamento della stessa educazione. Vi sono dei principi fondamentali che sono parte sostanziale dell’uomo e in quanto tali sono irrinunciabili. Sono inerenti alla vita stessa dell’uomo e trovano la loro congruente o incongruente manifestazione storica nei vari diritti positivi, i quali non sempre sono per l’uomo. La stessa educazione non sempre è al servizio dell’uomo. Nella storia dell’umanità troviamo, infatti, varie mistificazioni e interpretazioni di tali valori in modo irriverente contro l’uomo stesso.

Il preadolescente vive marginalmente nella storia, ma ne subisce la realtà positiva e negativa. Deve prendere coscienza che i valori hanno la funzione di orientare l’azione e di valutarne la corrispondenza alle regole assunte come conformi alla norma.Verso la vita copertina

 Di fronte al contenuto dei valori, nel farsi della storia, si è diffuso il relativismo culturale, per il quale non vi sono valori assoluti, ma relativi alle varie culture e alle differenti epoche. Secondo il relativismo culturale neppure l’uomo in quanto uomo è il valore assoluto sulla terra, ma relativo alle varie epoche e soggetto alle concezioni che si susseguono storicamente e, quindi, il suo valore dipendente da esse. Per assurdo, oggi ci si trova di fronte ad un uomo, che da una parte si afferma come valore relativo e dall’altra si assume un potere assoluto da decidere della vita dei singoli e dei popoli.

L’educazione ai valori avviene all’interno di queste concezioni sociali e ideologie storiche, che condizionano il comportamento del singolo e dei gruppi, quindi degli stessi genitori ed educatori.

Per questo mi permetto di sottolineare l’esigenza di una chiara antropologia filosofica da parte degli educatori, perché in essa sono esplicitati i valori e una loro gerarchia. Infatti, vi sono valori più importanti ed altri meno. Per esempio, vi sono i cosiddetti valori strumentali, percepiti come ciò che è realizzazione di un bisogno, di un desiderio e di un interesse, e sono strumentali per il conseguimento di valori ritenuti superiori. In questo rapporto tra valori strumentali e superiori si costruisce una gerarchia di valori, in cui alcuni sono più importanti ed altri meno.

I valori irrinunciabili dell’uomo emergono dall’intrinseca verità inscritta nell’uomo, di cui occorre avere una reale conoscenza: egli è il valore assoluto creaturale sulla terra, che rinvia ad una trascendenza valoriale di un Assoluto. Fin da piccolo il ragazzo va avviato a tale conoscenza e alla scoperta della verità dell’uomo sulla terra.

Si tratta della scommessa per la sua vita. [G. Gobbi, Verso la vita. Percorsi di crescita per il preadolescente e la sua famiglia, Ed. Fede & Cultura, Verona 2012, pp. 112/113]

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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