Coniugalità – (Appunti – G.G.)

Coniugalità e suo significato (Appunti – Schema)

–  La coniugalità responsabile è una meta da raggiungere, una realtà che ancora non si possiede e che si deve costruire con impegno paziente e tenace.

–  Va inteso come un camino, una ricerca, una storia in cui sono posti in gioco tutti i valori di due persone impegnate a realizzare, insieme, la loro più originale esistenza coniugale.

–  Ciò implica una complessa azione di coeducazione. La coniugalità deve essere il contenuto, lo scopo, la finalità prima che si vuole raggiungere con il matrimonio.- La coniugalità è la più alta forma di unità che si possa realizzare tra due persone: unità totale sul piano della persona e della corporeità.

– E’ la realizzazione più personalizzata che si possa attuare tra due esseri… (“… lascerà il padre e la madre e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola persona” Matteo, XIX,5).

– La coniugalità è una maniera nuova di essere, di agire, di vivere. E’ contemporaneamente una istituzione e un comportamento. Una realtà nuova e complessa. Va vissuta con lucidità e consapevolezza, specie sul piano psicologico: è una realtà dialettica in cui giocano le più apparenti e contrastanti opposizioni.

– La coniugalità è una concordanza dinamica, una trasposizione creatrice dell’Io e del Tu nel Noi coniugale, una sintesi esistenziale in continua progressione.

–  La coniugalità è continuamente un punto di arrivo e nel contempo un punto di partenza. “L’intima comunità di vita e di amore coniugale è stabilita dal patto coniugale, vale a dire dall’irrevocabile consenso personale” (G. et S., § 48).

– E’ l’impegno di fedeltà a questa realtà ontologica, che fonda poi tutti i comportamenti psicologici ed esistenziali alla coniugalità e ne costituisce il principio dinamico operativo.

–  La coniugalità è una realtà che si deve costruire a poco a poco, giorno dopo giorno, con un impegno tenace attraverso una infinita varietà di forme offerte dalle caratteristiche imprevedibili della vita dei due.

– Ciò comporta la coeducazione coniugale, come partecipazione attiva di ambedue i partner, con un ruolo contemporaneo di educatore e di educando: nessuno li potrà sostituire.

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Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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Una risposta a Coniugalità – (Appunti – G.G.)

  1. Nicoletta Mattiussi ha detto:

    mi piace molto il suo articolo, trovo brutta la fine educatore educando….questa parola educatore
    la detesto poichè mi dà il senso si dare potere ad una persona ….chi sei tu per fare l’educatore? Quando si parla di educazione la riferisco ad un modo rispettoso di comportarsi e di educazione ce n’è una sola ed un modo di comportarsi educato è uno solo, leggi galateo, …..se ci educassiomo tutti al rispetto, all’accettazione dell’altro e legessimo di più il galateo …l’educatore è inutile ed anche dannoso…ognuno con intelligenza ed etica può trasmettere ciò che sa come dono aiutando l’altro.

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