La gestione del potere nella famiglia

La gestione del potere nella famiglia di Gilberto Gobbi

Anche la gestione del potere è diversificata a seconda dello stile fa­miliare.

Le famiglie intermedie centripete basano la loro stabilità sulla sot­tomissione di uno dei coniugi all’altro (spesso la moglie, che poi ha al­tre modalità per rifarsi e gestire il suo “potere”).

Vi è costantemente la presentazione delle norme di comportamento “per il tuo bene”. Viene esercitata in varie forme l’autorità, priva di autorevolezza, nella stragrande maggioranza delle situazioni; autorevolezza, che deriva dalla coerenza e dalla flessibilità, dalla com­prensione e dal coinvolgimento, dall’attenzione e dal dialogo.

I figli si trovano nella necessità di accettare le regole familiari, senza mai poter negoziare neppure con la crescita. Seguire le regole rientra nella fun­zionalità familiare, che è percepita come esigenza della stabi­lità. I figli, fin che possono, seguono le norme, ma arrivati ad una certa età si ribellano e accusano i genitori di autoritarismo e di mancanza di compren­sione.

Le famiglie intermedie centrifughe sono caratterizzate da un aperto, anche se spesso sotterraneo, conflitto tra i coniugi: ognuno può trovare da ridire dell’altro e ricerca l’alleanza di uno dei fi­gli, se non di tutti. Il figlio, a cui viene richiesta la coali­zione, vive una si­tuazione profondamente spiacevole, conflittuale e dannosa, tra l’incudine e il martello: il dover dar ragione ad uno senza of­fendere l’altro e l’essere soggetto al rimprovero sia che dia ragione sia che taccia.

Viene attuata una strumentalizzazione dei figli, che, di norma, dopo essere caduti nella trap­pola, imparano a saper successivamente stru­mentalizzare gli stessi ge­nitori, mettendoli l’uno contro l’altro, per otte­nere quello che vogliono. I figli imparano ciò fin da piccoli, per­ché hanno una capacità particolare nel saper cogliere il clima psicoaf­fettivo e strumentalizzare a proprio favore le conflittualità e i dissapori genito­riali. Gli stessi adulti operano in tale direzione come compensa­zione personale e come modalità di riscatto nei confronti del coniuge. Lo­gi­camente in un clima di questo tipo, i figli spesso cercano fuori della famiglia sicurezza e si di­sinteressano dei problemi familiari. [da G.Gobbi, Coppia e famiglia Crescere insieme]

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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