I confini del nucleo familiare

I confini del nucleo familiare

Gilberto Gobbi

 Quando si afferma l’esigenza che il nucleo familiare abbia dei con­fini, s’intende che vi devono essere dei limiti ben chiari e definiti ri­spetto all’ambiente esterno, cioè nei con­fronti delle famiglie di origine e nei confronti di altre realtà (gruppo di amici, colleghi di lavoro, conoscenti vari), che possono influire sul clima psicoaffet­tivo e sulla sua identità di famiglia. Sono i cosiddetti confini estrasi­ste­mici.

Non solo, ma si afferma pure che vi siano dei confini instrasi­stemici, dentro la famiglia, cioè dei li­miti riconosciuti tra le ge­nera­zioni, tra chi è genitore e chi è figlio, e tra le varie persone, in modo che ciascuno sia riconosciuto per se stesso, per quello che è nella sua indi­vidualità.

I confini, però, non sono delle barriere.

La chiarezza dei confini nei confronti delle realtà esterne – famiglie d’origine, gruppi di amici, ecc. – va realizzata già nella prima fase del matrimonio, quando i due con la coniugalità costituiscono una nuova realtà, la loro coppia.

E’ il riconoscimento che i due si danno reciprocamente e che danno agli altri, di essere una nuova coppia, una nuova realtà, che affronta i propri problemi e che man­tiene con le famiglie di origine una relazione di autonomia af­fettiva e una propria modalità nell’affrontare i problemi della vita. L’interdipendenza non è in contrapposizione con l’autonomia. Il legame così articolato con le fami­glie di origine permette alla coppia di strutturarsi e di affron­tare le problematiche della vita da persone adulte.

Spesso certi problemi non risolti con le proprie famiglie d’origine e la loro interferenza nella vita della nuova coppia creano un clima di in­vischiamento, in cui non vi è chiarezza delle funzioni e dei ruoli e in cui non viene permesso alla coppia di crescere con le proprie capacità e poten­zialità. Purtroppo molti matrimoni falliscono per questa non chia­rezza e perché i due permettono ai membri della fami­glie d’origine di interferire pesantemente e d’intromettersi nella loro vita di giovani sposi.

E’ un dato di fatto che molti problemi, non risolti in questa prima fase della costituzione del nuovo nucleo familiare, si trascinino, vadano a confluire in nuclei sotterranei e si aggravino nelle fasi successive della vita della coppia

I confini individuali, configurati e riconosciuti dal rispetto di ogni individualità e dell’altrui soggettività, favoriscono l’intimità e la utiliz­zazione della ricchezza, che proviene dalle diversità delle due persone.

Per certi aspetti il matrimonio si fonda sul coniugare le diversità dei vari membri, prima quelle del marito e della moglie e successiva­mente quelle dei figli.

Il rispetto dei confini e quindi della personalità del coniuge, dei suoi biso­gni, pensieri e sentimenti, favorisce l’accettazione reciproca e l’intimità psi­coaffettiva.

 

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Informazioni su gilgobbi

Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo clinico Lavora a Verona, nel suo studio Kairòs di Viale Palladio, n. 10 Tel. 0458101136
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